Maldive in Guesthouse

Erano anni che sognavo di partire per andare al caldo mentre qui in Italia fa ancora freddo… quest’anno ci siamo fatti un bel regalo! Non avevamo in mente una meta ben precisa, ci eravamo solo prefissati tanto relax e mare.. la scelta è stata all’unisono… M A L D I V E !

Le Maldive… solo il nome evoca paesaggi paradisiaci, è sempre stato un mio sogno! A dire il vero mi è sfuggito per un pelo quando abbiamo organizzato il nostro viaggio di nozze perché diciamolo.. Maldive significa anche spendere parecchio, e nell’immaginario comune è viaggio per pochi eletti.

Ma tutta la mia percezione di questo viaggio irraggiungibile è cambiata quando ho scoperto l’esistenza delle Guesthouse  su piccole isole di pescatori ancora poco raggiunte dal turismo di massa (quindi molto lontano da resort e dal lusso). Niente da fare… ci dovevamo andare!!

Con due bimbi piccoli ( Giulia 3 anni e mezzo e il piccolo di casa 18 mesi) abbiamo scelto in base al fatto che fosse semplice da raggiungere, quindi non ci fosse un’altra tratta aerea per arrivarci e ci fosse un medico presente sull’isola. Siamo arrivati tramite il passaparola sul web sull’isola di Hangnaameedhoo, nell’atollo di Ari sud. La scelta non è caduta a caso in questa guesthouse, ma proprio perché altre mamme me ne avevano parlato e recensito in maniera ottima la struttura e l’organizzazione.

Anche perché diciamolo, era in nostro primo intercontinentale a 4! E la nostra prima volta in Asia.

Un paradiso da vivere

Tramonto alle Maldive
Tramonto alle Maldive

Come abbiamo organizzato la nostra vacanza alle Maldive

Tramite l’app di Skyscanner ho monitorato per qualche mese i voli e le varie compagnie aeree che facevano quella tratta (per poter abbattere i costi del volo), alla fine abbiamo volato con Emirates che posso davvero dire sia una garanzia! Soprattutto per chi viaggia con bimbi al seguito.

Qualche giorno prima è uscita una super offerta e quindi sono riuscita ad accaparrarmi il volo ad un prezzo molto competitivo!! La guesthouse invece l’ho contattata direttamente tramite mail e successivamente su whattsapp. Su booking ho controllato le recensioni e questo mi aveva molto tranquillizzata, tutto positivo, non ci restava che partire!!

Unica cosa che un po’ mi preoccupava era il volo, più che altro per via della lunga tratta (Milano-Dubai 6ore, Dubai-Male 4ore a cui bisognava poi aggiungere un’oretta e mezza di speed boat per raggiungere l’isola).

Non vi nascondo che il viaggio è stato lungo ed estenuante, ma vi assicuro che i bambini sono stati bene, il servizio di Emirates non ha eguali, sono stati coccolati e riempiti di attenzioni grazie al kit che consegnavano ad ogni bimbo. Album da colorare, giochini vari e copertina a forma di peluche per dormire, si sono svagati guardando qualche cartone animato sul monitor, hanno mangiato e hanno chiacchierato allegramente con gli Stewart e hostess devo dire molto pazienti, che abbiamo incontrato sulla tratta. Il tempo è passato velocemente per loro, hanno poi dormito quasi per tutta la tratta!!

 

 

Arrivo a Male

Siamo atterrati a Male (la capitale dell’arcipelago) la mattina presto.

La speed boat che collega Male con Hangnaameedhoo c’è solo una volta al giorno, intorno alle 15.30 e noi, arrivati la mattina alle 8, eravamo decisamente stanchi e a dire il vero anche un po’ spiazzati per il caldo!

Per fortuna siamo stati raggiunti da Zahir, un ragazzo mandato dal gestore della gh che ci ha lasciato del tempo per cambiarci e finalmente ci siamo liberati di maniche lunghe e scarpe per far posto a manica corta, pantaloncini e infradito!!) ci ha aiutato con le valigie e accompagnato alla barca che ci ha, in 10min, portato a Male. Ci siamo fermati in un locale per pranzare tranquillamente e poi ci ha accompagnato a fare un giretto per questa città, anche se eravamo stanchi è stata una manna dal cielo la sua presenza. Con lui, in pochi minuti eravamo al Local Market, un tripudio di colori, frutta, verdura esotica di tutti i tipi e anche il mercato del pesce che arriva fresco al mattino per poi essere smistato. Un misto di odori e colori davvero caratteristici e dove non vi erano turisti, solo noi che passeggiavamo sotto il sole, cercando di ingannare un po’ il tempo visto che aspettavamo la nostra barca che ci avrebbe portato dove finalmente ci saremmo potuti rilassare alla grande. Abbiamo visto la Moschea e poi abbiamo cercato di ripararci un po’ all’ombra dei pochi alberi che costeggiano il porticciolo.

Local market a Male, Maldive

Finalmente arriva il nostro momento, alle 16, la nostra barca è in partenza! Giulia nel frattempo ha fatto amicizia con tre ragazze canadesi che guarda un po’, erano dirette anche loro verso la nostra gh.

La traversata dura 1ora e mezza, Giulia tiene banco, chiacchieriamo un po’ con le ragazze che ci dicono che sono qui all’avventura e volevano staccare qualche giorno dal loro corso di studi a Singapore. Dopo qualche selfie con la sua nuova amica canadese Giulia crolla, Giovanni è in braccio al papà anche lui che ronfa e noi ci rilassiamo un po’, finalmente, il viaggio è quasi finito. Sto quasi per chiudere gli occhi anch’io quando in lontananza avvisto la coda di un paio di delfini che nuotano… quale miglior benvenuto potevo mai volere??

speed boat Maldive

Al porto di Hangnaamedooh veniamo accolti con grandi sorrisi e dallo sguardo di alcuni abitanti che sono semplicemente al porto a riposarsi.. (scopriremo poi che il porticciolo è una sorta di piazzetta dove gli abitanti usano ritrovarsi dopo il lavoro e nei momenti di relax).

Ci sono 31 gradi, ci accompagneranno per tutta la vacanza, giorno e notte! L’azzurro del mare ci abbaglia tanto è acceso. Veniamo accolti da Amir (che finalmente conosciamo – il gestore della gh) Amhed (un ragazzo dagli occhi nerissimi e un sorriso abbagliante, ci dice fiero che lui è la guida che ci accompagnerà durante le escursioni che vorremmo fare) e Habeeb ( il tuttofare della Guesthouse) che trasporta i nostri bagagli sopra un carrettino per la strada polverosa che ci porta in guesthouse. Ci offre subito una bevanda rinfrescante, semplice ma d’effetto, acqua e limone per tutti un asciugamano piccolino direttamente preso dal freezer ad ognuno di noi. Che dire… in pochi minuti rigenerati al massimo!

 

 

La nostra vacanza alle Maldive

 

Siamo stati ospiti di questa guesthouse per 8 gg.

I giorni sono stati scanditi dai loro ritmi locali, il muezzin che cantava e scandiva le ore della preghiera per la popolazione, il tramonto che segna un po’ la fine della giornata visto le poche viuzze illuminate e la mattina in cui vedevamo un po’ più persone in giro e i bimbi che andavano a scuola.

 

La nostra giornata iniziava al mattino con una buona colazione (solitamente biscotti/brioche/pane tostato/nutella/marmellata) e la tipica colazione maldiviana: Massuni, un piatto della tradizione maldiviana davvero particolare. Un mix di cipolla, tonno fresco e trito di cocco, che viene accompagnato da una specie di piadina che viene fatta in casa. Nella tradizione si mangia con le mani, si raccoglie l’impasto con la piadina e si mangia. L’accostamento per noi può sembrare molto strano in effetti, ma vi assicuro che una tira l’altra!! Molto gustoso!

Massuni – colazione tipica maldiviana

Dopo colazione, una breve passeggiata per arrivare alla bikini beach (unica spiaggia dell’isola dove sia consentito ai turisti di stare un costume) relax e poi rientravamo per il pranzo che solitamente era composto da riso bianco/pasta al tonno/verdure fresche tipo carote e cetrioli e frutta fresca, banane papaya cocco e anguria.

Alle Maldive è facilissimo ammirare la bellezza della Barriera Corallina!! La bikini beach ha il reef raggiungibile anche passeggiando (visto che l’acqua è molto bassa per un lungo pezzo) anche solo camminando, abbiamo ammirato coralli e una miriade di pesciolini diversi. I miei bimbi hanno quindi visto pesciolini, stelle marine e granchi e paguri sulla spiaggia.

bikini beach
bikini beach
Porto di Hangnaameedhoo

Il nostro pomeriggio era però dedicato al riposino, per grandi e piccini e si usciva quando il sole era più gestibile e quindi intorno alle 16.

Il porto dell’isola è una sorta di ritrovo per gli abitanti dell’isola e a noi piaceva passare l’ultima parte della nostra giornata cercando di mischiarci il più possibile con la popolazione. Sotto gli alberi, o direttamenti sulla sabbia incontravamo le mamme con il loro bimbi piccoli che giocavano fino al tramonto.

Giochi in spiaggia con i nuovi amichetti

Viaggiare con bimbi piccoli in questo caso aiuta molto, è una specie di lasciapassare, noi siamo riusciti a fare amicizia con tutti/e, appena ci vedevano arrivare sentivo le altre mamme fare il nome di mia figlia e Giovanni iniziava a rincorrere tutti i bimbi che incrociava per giocare con loro. Le donne qui, si ritrovano fra loro e vivono insieme in una sorta di clan tutta al femminile, sono famiglie allargate, ci si occupa di figli e nipoti e del cibo, mentre gli uomini si occupano di pescare e altri del turismo emergente.

 

Nonostante quest’isola sia molto piccola (750 abitanti e 1km per 200mt circa di estensione) attualmente ci sono 7 Guesthouse. Parlando con la popolazione abbiamo saputo che fino al 2008 su quest’isola non esistevano strutture turistiche, gli abitanti vivevano solo di pesca e vendevano qualche souvenir quando sbarcavano sull’isola alcuni turisti che arrivavano dai resort, attratti dalla voglia di scoprire com’era la vita su un’isola di pescatori. Sono passati quindi 9 anni, ma lo stupore e la meraviglia negli occhi degli abitanti è ancora percepibile, è molto bello essere accolti con sorrisi e sguardi curiosi, anche se per noi è molto strano esserne oggetto. Durante la nostra permanenza eravamo l’unica famiglia con bambini piccoli in visita sull’isola, è stato molto emozionante vedere come le altre mamme, ma anche gli uomini a dire il vero, accoglievano i nostri bimbi. Spesso li prendevano in braccio, li accarezzavano, mi fermavano per chiedere i loro nomi, la loro età e così mi presentavano i loro piccolini. Con alcune ragazze c’erano grossi problemi di comunicazione, anche perché non tutti parlano inglese… ma a gesti e sorrisi siamo sempre riusciti a comunicare. Sono donne molto affascinanti, con grandi occhi neri e profondi, senza un filo di trucco ma con un sorriso disarmante e di un’elegante bellezza. Avrei voluto fare loro mille fotografie, fermare in uno scatto la compostezza dietro i loro veli. Spesso, visto che ci si vedeva durante l’orario della merenda dei piccoli, condividevano con noi il loro cibo, solitamente frutti che avevano raccolto nel loro giardino di cui non so però il nome. Questo è stato l’aspetto più emozionante di questo viaggio e quello che porto nel cuore, come una fotografia che non ho scattato, un po’ per timidezza, un po’ perché non volevo rovinare il momento con una cosa così “frivola”come chiedere se potevo fare una foto. Non importa.. le ho tutte dentro di me.

 

Le escursioni alle Maldive

Escursioni alle Maldive

La sera si cenava fuori in giardino, quasi sempre con il pesce fresco pescato il giorno prima da Amir e company, oppure una sera, dal pesce pescato da mio marito e gli altri ospiti della guesthouse! Il secondo giorno che eravamo sull’isola infatti mio marito è andato a pesca con Amhed e gli altri ospiti che hanno partecipato. Io ne ho approfittato per fare una bella passeggiata sull’isola con i miei bimbi visto che in barca, di sera e senza luci non ero tranquilla. Mio marito ha pescato 3 barracuda!! Che sono poi finiti sui nostri piatti 😉

Pesce alla griglia in guesthouse alle Maldive

 

Qualche giorno dopo siamo stati in un’isola deserta, con un dhoni (la tipa imbarcazione maldiviana) Amhed ci ha portato su un’isolotto tutto per noi, pranzo al sacco, acqua e succhi di frutta a volontà, teli e ombrelloni per un angolo di riparo. Per il resto non c’era nulla, un Paradiso! Acqua calda e azzurra bassissima, seduta in acqua con i miei bimbi abbiamo passato il tempo ad ammirare tutti i pesciolini che vedevamo. Per fortuna avevamo con noi magliette anti uv e una super crema protettiva!!

bikini beach

Un’altra escursione a cui abbiamo partecipato era quella diciamo che mi aveva portato proprio sull’isola.. l’uscita in barca per poter avvistare i delfini… purtroppo non li abbiamo visti.. non si sono proprio fatti vedere. Questa è l’unica nota negativa di questa vacanza!

 

il nostro mezzo di trasporto alle Maldive

Torniamo da questa vacanza arricchiti, abbiamo vissuto questi 8 giorni in maniera intensa, costantemente a piedi nudi, le giornate scandite dall’orario delle loro preghiere, con la voce dell’Imam che risuonava forte in ogni angolo dell’isola, otto giorni a mangiare pesce, a cercare di abituarsi ai colori forti, il mare di un azzurro indimenticabile, che quasi acceca dalla sua bellezza, un caldo esasperato in assenza di escursione termica, poiché la temperatura era fissa a 31 gradi, giorno e notte!

8 giorni passati a dondolarci sulle loro amache, con loro, a bere acqua e succhi di frutta per rinfrescarci, giorni passati a guardare bambini con sorrisi magici che giocano fra loro senza giochi, solamente a rincorrersi, in bici, in altalena o sulla sabbia.

 

Il rientro a casa

 

La speed boat che ci riporta a Male parte ogni mattina dal porticciolo di Hangnaamedooh alle 7.30 del mattino. Quindi dopo una rapida colazione e posizionato i nostri bagagli sul carrettino che ce li aveva portati in guesthouse.. percorriamo per l’ultima volta queste stradine sterrate che ci hanno fatto conoscere l’essenza delle vere Maldive, quella che non conosce resort, turismo di massa e lusso.. quella che ci porteremo nel cuore durante i nostri ricordi una volta che ritorneremo nelle nostre case, così diverse dalle loro, molto “minimal” diremmo noi, ma in fin dei conti, non manca loro nulla. Forse, siamo noi che abbiamo le case inondate da oggetti inutili?

L’aereo di rientro però è alle 23 e quindi sotto consiglio di Amir (che si è occupato di tutto) abbiamo fermato un piccolo albergo a Hulumale (l’isola creata attorno all’aereoporto) per avere un appoggio per riposare e rinfrescarci e rinfrescarci prima del volo che ci aspettava. Ci è servito tantissimo, soprattutto per far riposare i bimbi.

 

Anche nel tragitto di ritorno, abbiamo avuto una figura di riferimento con noi. Zahir ci ha accompagnato a Hulumale e poi Shaada ci è venuto a prendere con un taxi, accompagnato in albergo e ci ha portato in aeroporto in serata.

La nostra ultima giornata alle Maldive l’abbiamo trascorsa a passeggiare (peccato fosse di venerdì e quindi molti negozi e locali erano chiusi) abbiamo pranzato sul lungomare con un buon hamburger in un locale molto carino con un’attrezzatissima area giochi per i bambini (thefamilyroom), un ultimo giretto in spiaggia, ultime foto sorseggiando un cocco, ammirando le onde e i surfisti.

 

Il volo di rientro posso dire essere andato alla grande, i nostri cuccioli appena messo piede in aereo si sono addormentati (ecco perché è importante scegliere voli notturni 😉 ). Abbiamo fatto scalo in piena notte a Dubai come all’andata e grazie al marsupio (per Giovanni) e il passeggino che Emirates mette a disposizione dei piccoli viaggiatori, ci siamo riusciti a spostare senza problemi e senza svegliare troppo i bimbi, spostandoci da un gate all’altro.

Siamo rientrati con la consapevolezza che viaggiare apre davvero la mente, conoscere altre culture aiuta a crescere e i nostri piccoli viaggiatori sembrano cresciuti un sacco in questi giorni!! Ed è proprio vero ciò che avevo letto, si arriva da turisti e si riparte come amici… i maldiviani sono un popolo molto accogliente, solare e molto attento alle esigenze dei bambini! Contenti di aver voluto scegliere un’isola lontana dal lusso e una guesthouse interamente gestita da maldiviani!!

 

 

Cosa mettere assolutamente in valigia per le Maldive:

 

  • Crema solare a schermo totale, protezione alta (per grandi e piccoli!)
  • Magliette con filtri anti UV (soprattutto per i bimbi) noi ci siamo sentiti più sicuri soprattutto durante le escursioni (mi raccomando non sostituiscono la crema solare!)
  • Medicinali generici, per precauzione. Ci siamo confrontati con la pediatra e abbiamo portato l’occorrente per qualche emergenza, non so se sia facile reperirli sull’isola, poiché per fortuna non abbiamo testato l’ambulatorio locale, ma a mio avviso è meglio avere tutto in valigia, in modo che all’occorrenza non si debbano provare nuovi farmaci ma almeno quelli conosciuti.
  • Omogeneizzati di frutta e verdura. I nostri bimbi hanno sempre mangiato ciò che veniva proposto in gh, ma li ho utilizzati ogni tanto come merenda e per condire il riso (omogeneizzati di verdura) per il piccolo. Nei negozietti si possono comunque trovare parecchi succhi di frutta e brioche.
  • Maschera per snorkeling. Anche se, per i piccolini, è stato molto semplice ammirare coralli e pesciolini colorati visto che l’acqua era molto bassa.
  • Scarpette per gli scogli, per camminare tranquilli anche in spiaggia visto i numerosi coralli
  • Il passeggino serve a ben poco, l’isola è tutta sabbia e le strade sono sterrate, inoltre non è enorme.. noi ci siamo trovati bene utilizzando il nostro amato marsupio ergonomico (manduca)

 

 

 

DA SAPERE prima di partire per le Maldive

Le Maldive sono un Paese musulmano. Chi decide di soggiornare su un’isola di pescatori, quindi a stretto contatto con la popolazione locale, deve rispettare e accettare le loro “regole” e quindi: avere un abbigliamento consono sull’isola (soprattutto noi donne, e soprattutto non si può girare l’isola in costume da bagno), a meno che non si sia nella bikini beach. No alcolici, non si possono portare e non si trovano in nessun bar dell’isola, ne tantomeno in guesthouse.

Scegliere questo tipo di vacanza non è per tutti, soggiornando in gh si vive con i loro ritmi, si mangia il loro cibo tipico e non si vive il lusso dei resort (dove è invece tutto molto occidentalizzato). La sera, dopo il tramonto, non c’è più nulla da fare, l’unico svago è chiacchierare con la popolazione, prendere un caffè al piccolo bar vicino al porto oppure cercare di avvistare le razze che la sera aspettano di cibarsi degli scarti del pesce pescato da qualche pescatore. Noi abbiamo fatto amicizia anche con i vicini di casa grazie ai nostri bimbi, ci siedevamo fuori dalla gh e si chiacchierava sotto un cielo super stellato.

A fine vacanza, sembrava di conoscere tutti, il barista del porto, il ragazzo del bazar che ogni volta riempiva le manine dei miei bimbi di qualche caramella, le mamme dei bimbi con cui giocavano Giulia e Giovanni…

Non aspettatevi le grandi buffate eh. Il cibo non ci è mai mancato ma era sempre nelle giuste quantità, forse a volte un po’ monotono, ma sempre fresco e buono.

Nei nostri ricordi rimarrà impressa la semplicità, la gentilezza e la cortesia con cui siamo stati coccolati e ascoltati per ogni nostra esigenza.

 

Insomma… le Maldive erano un mio sogno.. e l’ho realizzato!! E con i bimbi è andata alla grande!!

 


 

 

9 Risposte a “Maldive in Guesthouse”

  1. Ma che meraviglia! Mi stai tentando! voi in quale mese siete andati? Almeno inizio adesso a monitorare i voli per il prossimo anno. Con quanto anticipo li avete presi voi? Grazie mille!

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Ciao Elisa!noi ci siamo stati a marzo e a gennaio ho preso i voli con un offerta Emirates! Se avessi bisogno di preventivi contattami, abbiamo un po’di sconto 🙂

  2. Finalmente un post diverso sulle Maldive. L’idea di soggiornare in guest house mi ispira tantissimo. credo si viva di più la realtà locale

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Grazie Noemi! Un modo un po’diverso per vivere questo paradiso!

  3. Emanuele scagnoli dice: Rispondi

    Ciao mi chiamo emanuele, noi vorremmo andare per Natale e siamo due famiglie con quattro bambini di 11-8-4-1 anni, ti posso chiede informazioni sulla Guest House? Grazie

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Ciao Emanuele! certamente! ti scrivo 🙂

  4. Le Maldive sono uno di quei viaggi da sogno che sembra perfetto anche per i bambini. Che splendida esperienza avete fatto scegliendo le guesthouse, così si conosce veramente un paese e la sua cultura!

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Un viaggio indimenticabile, davvero

  5. Le Maldive sono sempre un sogno ma scegliendo di stare in guesthouse sicuramente diventa un sogno a portata di mano. Stare in mezzo alle persone del posto è un’esperienza meravigliosa!

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