Pappe e nanna in viaggio. Come organizzarsi?

Pappe e nanna in viaggio. Come organizzarsi? Pranzo in Olanda



Dunque dunque… nel mio post: consigli per viaggiare con i bambini avevo tralasciato, volutamente, la parte più difficile.. ovvero il punto pappa e nanna… ovvero il vero incubo di tutte le mamme! Perché diciamolo, chi di noi non si è fatto mille paranoie prima di partire, pensando.. “e se non mangia? Cosa gli do da mangiare?” e “dove lo/a faccio dormire?” e via dicendo..

Togliamoci subito il dente e vediamo cosa fare in base alla fase in cui si trova vostro figlio.

In viaggio con neonati

Lo dico per esperienza, sono quelli con meno problemi! Dategli una tetta e potrete scalare il mondo!
Se allattate, oltre ai miliardi di benefici che ne trae vostro figlio e voi, avete una cosa che nessun altro può darvi… la comodità! Anche in cima al monte bianco, o in una spiaggia isolata alle Seychelles.. voi avrete sempre cibo pronto e in quantità sufficiente per il vostro pupo 😍 

non dimenticatelo mai!


Se invece non allattate ma date latte artificiale, le cose si complicano un po’, ma basta un po’ di organizzazione e il gioco è fatto!
Sicuramente saprete già che non potete dimenticare a casa il termos e il dosatore per il latte in polvere, oltre che lo sterilizzatore nel caso state più che una settimana in giro. Aggiungo io di portarvi o comunque di informarvi, (soprattutto se andate all’estero) se potrete trovare lo stesso tipo di latte in polvere che beve vostro figlio. In questi casi può risultare comodo soggiornare in strutture baby friendly dove si ha più facilità a reperire prodotti ed essere seguiti sotto questo aspetto.

Pappa e nanna in viaggio. Come organizzarsi? Spuntino in spiaggia

 

In viaggio durante lo svezzamento

Ecco il vero momento un po’ più difficile! Perché non potete sapere ancora con che tipo di “mangiatore” avete a che fare 😉

Magari vi stupirà e mangerà di gradimento tutto ciò che gli date, ma non è sempre così ahimè, e questo momento è sempre da trattare un po’ con cautela.
Se seguite il metodo di svezzamento classico, quindi introducendo gli alimenti poco alla volta la cosa migliore credo sia affittare un appartamento in modo da poter cucinare appositamente per lui. Se invece siete per l’autosvezzamento vi eliminate un sacco di lavoro 😉 (dev’essere una scelta consapevole!) nel senso che al bimbo/a proporrete quello che mangiate voi e stop. Ovviamente dovete avere voi un’alimentazione sana ed equilibrata altrimenti non vale! 😉 sarete voi ad essere da esempio per vostro figlio.
La nostra esperienza ve la racconto con un fotografia..

Pappa e nanna in viaggio. Giulia a Innsbruck – 10 mesi

Spuntini

portatevi qualche omogeneizzato che sapete essere di gradimento al vostro bimbo, biscotti e creckers, ma non disdegnate di cogliere l’occasione di fargli provare gusti nuovi e sapori diversi dai nostri. Il viaggio è esplorazione, è conoscere il diverso e questo passa anche attraverso il cibo, un bimbo abituato a provare nuovi sapori sarà un bimbo che si adatta più facilmente una volta rientrato a casa e avrà meno remore verso i cambiamenti.

Potete anche preparare voi qualcosa di sfizioso e sano per i vostri bimbi e per la vostra famiglia, da portarvi in viaggio!! Se poi siete come me… tanto brave a organizzare e pianificare quanto  imbranate in cucina… beh, vi lascio il link

Inoltre se volete qualche idea per preparare qualcosa di sfizioso ma allo stesso tempo sano per i vostri bimbi e per la vostra famiglia, preparate voi i piatti da portarvi in viaggio per una gita fuori porta! DiventareMamma.com ci viene in aiuto con qualche ricetta che fa al caso nostro!

Nanna e riposino quando si viaggia

Il momento della nanna è un altro tasto dolente perché anche in questo caso tutto è molto soggettivo.

Partendo dal presupposto che sono assoltamente convinta che bisogna educare i bimbi al viaggio, quindi abituarli e non precludersi a priori il viaggio, vediamo cosa può aiutarci mentre siamo in giro:

  • cercare di mantenere i piccoli riti della nanna che facciamo a casa (un libricino da leggere prima di dormire, il loro pupazzo preferito,il ciuccio ecc.)
  • portarsi la culla da campeggio o assicurarsi che venga fornita o in base all’età, portare la spondina per il letto o accertarsi che ci sia.
  • portarsi un lenzuolino o la copertina che solitamente usa

E per quanto riguarda il famigerato “riposino”? quello che tanto noi amiamo ma a cui loro cercano sempre di ribellarsi??
Se siete in giro, solitamente passeggiando vi crolleranno nel passeggino!


noi optavamo per il passeggino+ marsupio ergonomico (ma anche la fascia andrà benone!) e appena il pupo/a si addormentava andavamo dritti a visitare musei e posti un po’ meno a misura di bimbo ecco… ad esempio ricordo di aver visitato Praga con Giulia che dormiva praticamente sempre nel Manduca e noi a visitare il castello. Ad es anche il Museo di Van Gogh l’abbiamo visitato con Giovanni che ronfava alle mie spalle e potrei citare altri mille posti…

Nel caso di viaggi on the road (noi abbiamo fatto Provenza e Danimarca) abbiamo ormai trovato la nostra “quadra” spostandoci in auto in orari tattici in modo che i nostri bimbi si possano addormentare durante il viaggio.


Se amano qualche canzoncina potrete fare una playlist e portarla in viaggio con voi… loro apprezzeranno, ma ricordate.. è un’arma a doppio taglio! Per tutta la vacanza avrete quella musichetta in testa!! 😛😛

Questa è la danza del serpenteee, che viene giù dal monteee, per ritrovare la sua cooooda.. che ha perduto un dì!”  (questo è ciò che ricordo cantavo durante la vacanza in Alto Adige con Giulia di 10 mesi …)

Basta organizzarsi! 

Come vedete,organizzandosi si fa tutto! Ovviamente vale sempre il mio famoso  “lasciar correre”… se saltano un riposino non succede nulla, si addormenteranno prima la sera 😉
 se mangiano un po’ meno o mangiano qualcosa che solitamente non concediamo, ricordiamoci che sono in vacanza anche loro e non stiamo a stressarli più di tanto.

Se vi può tranquillizzare.. il nostro primo viaggio a 3 è stato con Giulia di 9 mesi, in auto partendo da Torino (9ore!! Che facciamo ancora eh… ma ora siamo 4) poi tappa dai nonni in Campania e per finire al mare in Puglia! Il mese dopo siamo stati in Trentino e in Austria. Dopo qualche settimana abbiamo fatto il nostro primo viaggio all’estero in 3, a Praga! Con Giulia che assaggiava il prosciutto tagliato fresco nella piazza principale e muoveva i suoi primi passi accanto alle carrozze trainate dei cavalli nella piazza dell’orologio.

e quindi.. ora non avete più scuse.. si viaggia!! 😊

26 Risposte a “Pappe e nanna in viaggio. Come organizzarsi?”

  1. Mia figlia primo viaggio in trentino per natale (tre mesi) poi sicilia a 9 mesi, 11 mesi sardegna e 14 mesi New York per festeggiare il natale… A giugno si riparte per la Malesya e la Cambogia… Si con i nostri bambini si può viaggiare, basta essere smart!

  2. Ottima guida all'organizzazione! Complimenti! Molti vedono il viaggio con i neonati quasi impossibile, ma con i tuoi consigli credo proprio che si ricrederanno!

  3. Noi abbiamo seguito lo svezzamento tradizionale…ed è stato molto divertente girare fra gli scaffali del super a Valencia e Stoccolma e scoprire le differenze del concetto di "pappa" nel mondo

  4. hai visto che gusti particolari ci sono in giro al di fuori dell'Italia? io ero rimasta stupita da alcuni gusti diciamo un pò forti in Olanda… tipo penne all'arrabbiata mi pare.. e poi i vasetti sono tutti molto più grandi!

  5. Se avrò un figlio rileggerò questo post, giuro 😂 Utilissimo e molto ironico!

  6. Noi prima tetta e poi auto-svezzamento con tanta tantissima tetta! Mai avuto problemi e scusa x non viaggiare�� x i riposini marsupio e fascia e ti saluto! Tempo 5 minuti e partiva!

  7. Tetta forever e riposini on the road… zero problemi 😉

  8. Anche a noi siamo a quota due teneri marmocchi e si è sempre viaggiato,dalle Val D'Aosta al Canada, passando per Valencia! Carrozzina con ruote extra attaccate per la sorellona et voilà si fa anche city sightseeing 😊

  9. Per me voi mamme siete proprio dei super-eroi. Io non ho bimbi ma, da figlia, sono sempre stata portato ovunque a ogni età e ho sempre detto a mia madre quanto fosse più forte di Wonder woman.

  10. Concordo su tutta la tua linea di pensiero! e aggiungo ci dobbiamo fare un viaggio insieme Steeeeee

  11. Hai detto bene: basta organizzarsi! E soprattutto non avere la pretesa di mantenere le stesse abitudini di casa anche in viaggio. Bisogna avere un po' di spirito di adattamento!

  12. Avendo fatto autosvezzamento, per fortuna, non ho mai avuto problemi di pappe varie da trasportare 🙂

  13. Leggo questo post e sorrido. Leggo i commenti e sorrido. Nel mondo c'è ancora speranza: voi siete la dimostrazione che non solo si può viaggiare con i bimbi, ma è pure divertente!

  14. Mi piacerebbe molto che anche il mio compagno avesse questo approccio positivo, ma le nostre prime esperienze di viaggio a tre prutroppo sono state un po' tempestose. Io non demordo, e spero di riuscire ad organizzare presto qualche viaggio con il mio piccolo esploratore.

  15. Meraviglioso questo tuo post! Partirò con ASIA i primi di Marzo e sono stra agitata. Ma leggendo i tuo post mi rilasso e come dici tutto si può basta organizzarci=)

  16. ecco… abbiamo lo stesso modo di viaggiare allora 🙂

  17. ma quali supereroi.. di necessità virtù 😉

  18. magari Gio!!!! se vuoi ti raggiungo fra qualche giorno alle Maldive 😉

  19. Gloria ti seguirò molto volentieri!!! sto organizzando un giro in Asia per questo autunno 🙂

  20. Anche qui tetta dipendente fino ai 6 mesi (ancora ora per fare la nanna ma non dirlo a nessuno 🤫) e poi dai 6 mesi via di auto-svezzamento! Un jolly! Noi non abbiamo mai avuto problemi, secondo me dipende tutto da come se la vivono i genitori. Mi ricordo che a 7 mesi ad Anversa mi aveva mangiato la mia zuppa di zucca.. Come dici te l’importante é mangiar sano, noi ci siamo preparati ad affrontare questa fase nel migliore dei modi,anche se ora che ha 3 anni e mezzo ogni tanto perdiamo la bussola 🙄

  21. Noi abbiamo fatto il primo viaggio quando Gabri aveva solo 1 mese, e vivendo a Cagliari ci sono toccate 12h di nave e poi in auto fino dai nonni. Effettivamente è più semplice viaggiare con i lattanti, sono ancora degli angioletti, per poi trasformarsi 😂😂. Nei viaggi fatti finora abbiamo sempre optato per alloggi con cucina che oltre a risultare più economico, permette di poter cucinare qualcosina, così anche le mamme più attente all’alimentazione non avranno troppi sensi di colpa. Un po’ più problematico il risposino pomeridiano perché il passeggino a Gabri proprio non piace, ma in qualche modo siamo riusciti sempre a risolvere.

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      E vedrai Lucia.. aspetta che cresca ancora e ne vedrete delle belle 😉

  22. Complimenti! Io non ho figli ma sono dell’idea che non si può rinunciare ai viaggi solo perché si hanno sei figli, bisogna educarli al viaggio, proprio come hai detto tu!

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