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Ritorno a Venezia – (questa volta in quattro)

by Piedini in Viaggio

Venezia è una di quelle città che stupisce sempre. Si rimane incantati a passeggiare per le sue vie (che tra l’altro non si chiamano vie!) e ci si deve armare di santa pazienza e prepararsi a perdersi (e trovare meraviglie) nonostante l’amico google maps. Il bello di questa città è proprio questo (anche se in coppia era stato meno stancante l’ammetto) perdersi, fare foto ai mille angoli caratteristici e osservare come tutto sia completamente coreografico.

Il gondoliere che chiacchiera con il collega in attesa dei clienti, la musica vintage che esce dalle case che si affacciano sull’acqua, la libreria super fornita quasi totalmente a tema venezia dove ci si fa le foto su piglie di libri danneggiati dall’acqua alta, i negozi che vendono maschere di cartapesta di ogni genere e laboratori artigianali dove si può apprenderne l’arte. Ma ancora, la bellissima piazza San Marco (che io ricordavo piena di piccioni e fortunatamente ora ho trovato più che dimezzati) , il Campanile, le gondole ormeggiate tutte in fila quasi in attesa, in ordine composte, come una squadra. E i suoi divieti, non ci si può sedere sulle gradinate in piazza, non si può fermarsi in un angolo per mangiare un panino, vallo a spiegare ai bimbi che hanno famissima proprio in quel momento, ma capisco bene che alcune regole siano giuste, forse se tutti avessero avuto senso civico non ce ne sarebbe bisogno.  Ma è tutto fattibile, tranquilli, basta la proverbiale pazienza di cui vi parlo spesso.

 

 

La meraviglia dellarchitettura

scorci caratteristici

Siamo tornati a Venezia dopo 8 anni. Era novembre 2012 quando con mio marito, appena tornato da una missione all’estero ci siamo ritagliati qualche giorno romantico e abbiamo scelto una delle città più belle d’Italia, assolutamente unica e carismatica come nessun’altra al mondo. In quei giorni, seppur nebbiosi e freddi, l’abbiamo girata in lungo e in largo, visitato tanto e tutto il possibile. Il quartiere ebraico (da non perdere), Palazzo Ducale, Murano e i laboratori di vetro soffiato, celebri in tutto il mondo, Burano con le sue casette colorate e i merletti che si tramandano ormai da generazioni.

Passeggiavamo mano nella mano come solo gli sposini sanno fare e fantasticavamo sulla famiglia che avremmo voluto, tanti desideri, bimbi, una casa tutta nostra. Ma forse era rimasta una cosa da fare, un desiderio che avevo in uno dei miei tanti cassettini (quasi tutti a tema viaggio ovviamente) e che abbiamo deciso di avverare, togliere dalla lista delle mille cose che vorrei fare in viaggio. Cosa c’è di più tipico da fare a Venezia??

gondole in attesa

 

Il nostro giro in gondola

Certo, direte voi, avreste dovuto farlo quella volta il giro in gondola, forse si, probabilmente il clima non era dalla nostra parte e sinceramente non c’abbiamo neanche pensato. Questa volta, viaggiando in quattro abbiamo scelto di visitare la città in maniera slow e meno concentrata sul cosa vedere (probabilmente proprio per il fatto che ci eravamo già stati perchè noi solitamente amiamo scoprire tutto). Quindi nei nostri due giorni a Venezia abbiamo passeggiato (tanto), fatto foto (tante) visitato il Museo della Basilica che consigliamo. Purtroppo la Basilica di San Marco era attualmente chiusa per alcuni lavori di restauro ma entrando al Museo la si può ammirare dall’alto.  Il museo è davvero interessante, potrete vedere da vicino i mosaici dorati che adornano tutta la Basilica, vederli brillare proprio con i vostri occhi e capire con quanta cura siano stati realizzati.

Ma veniamo al mio sogno nel cassetto, e al giro in gondola che ha entusiasmato i miei piccoli viaggiatori!

Sappiate che il giro in gondola ha un prezzo fisso deciso dal comune di Venezia. Potete prenotare il vostro giro direttamente sul link del comune contattando uno degli stazi e prendendo appuntamento (questo in periodi “normali” conviene farlo per assicurarsi il giro).  Il giro costa 80 euro per mezz’ora, 120 per 45 min e 160 se si vuole fare un giro molto più completo.  Quest’estate purtroppo, anche Venezia ha subito una battuta d’arresto per quanto riguarda il turismo e quindi non essendoci la città affollata ci siamo concessi il lusso di scegliere noi il punto dove prendere la gondola. Giovanni ci teneva a sceglierne una con le poltrone rosse e così è stato. Lui ha scelto la gondola e una volta saliti sopra, durante il nostro giretto abbiamo anche scoperto che anche le gondole, come tutte le barche, hanno un nome, e la nostra si chiamava, pensate un pò, Giulia!  il caso, come sempre non esiste.

 

Importante è assolutamente chiedere prima il giro che farà la gondola che scegliete, perchè non tutte (ovviamente, dipende da dove partono), faranno la zona del ponte dei sospiri e rialto, quindi se avete delle richieste, meglio farle prima. Noi abbiamo scelto un giro classico, è stato emozionante e divertente!! Certo, forse poco romantico, ma da mettere nei ricordi più belli dei nostri viaggi a quattro.

Un posto da non perdere assolutamente invece è la libreria “Acqua Alta”. Una libreria a tutti gli effetti ma unica nel suo genere. I libri sono esposti in una gondola al centro della libreria e in scaffali “alti” proprio per evitare che con il fenomeno dell’acqua alta si rovinino. E poi anche per fare una delle foto più simpatiche di tutto il viaggio, quella seduti sopra una montagna di libri!

Libreria “Acqua Alta”

Tenerezze in quel di Venezia

 

Dove soggiornare a Venezia con bambini – la nostra esperienza al AO Hostels di Mestre

Dopo il viaggio in Danimarca, dove abbiamo provato per la prima volta un ostello con tutta la famiglia, abbiamo scoperto che questa tipologia di alloggio è molto comoda, soprattutto se sono ostelli ben strutturati e serviti come la catena Ao Hostels che abbiamo visto essere presente in Italia (ahimè) solo a Venezia ma presente in tutto il nord Europa.

A parte l’aspetto economico conveniente, offre parecchi servizi. Il concept di questa catena è di offrire un servizio basico al miglior prezzo garantito e direi che ci sono riusciti, soprattutto con le famiglie!

L’ ostello che ci ha ospitato, a Mestre, è in posizione strategica , a 300mt dalla stazione dei treni che in 10 minuti esatti porta direttamente alla stazione di Venezia Santa Lucia (con 1,30 € di spesa a testa), offre camere tutte con bagno incluso, parcheggio sotterraneo molto comodo e noleggio passeggini per chi ne avesse bisogno. Esiste un angolo dove poter mangiare le proprie cose in comune con gli altri ospiti e un kids corner, un angolo dedicato ai giochi dei bambini, che permette di intrattenerli con giochini in legno e tanto altro.

Abbiamo apprezzato gentilezza e praticità, anche per le operazioni di check in e check out , nonostante l’ostello fosse praticamente al completo. Ci siamo trovati molto bene, la posizione è assolutamente il top che potevamo cercare. Sicuramente a Venezia avremo trovato tutto più caro!

 

angolo giochi

 

 

 

 

 

 

 

 

“Everyone can travel” – entrata Ao Hostel

 

 

inoltre… se stai progettando un viaggio a Venezia con bambini, ci sei appena tornato o semplicemente vuoi leggere un libro su Venezia in inglese dedicato ai bambini… ti consiglio questo libricino! Noi amiamo “preparare” i bimbi ai viaggi che faremo e questo è davvero ottimo! Clicca qui se vuoi più informazioni sui libri Osburne!

 

 

 

 

 

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