Capodanno a Bruxelles con bambini

Quest’anno, per la prima volta, abbiamo passato il capodanno in viaggio, esattamente a Bruxelles, città che ahimè non ci ha proprio entusiasmato.
Sarà per il clima probabilmente, sarà che non offre tantissimo da visitare ma siamo riusciti a riempire le nostre tre giornate (di più assolutamente non ne vale la pena) con i nostri giretti in città.
Vi lascio alcune delle cose che secondo noi meritano assolutamente la visita se viaggiate con bambini.

1 – Museo di Scienze Naturali

Ci ha letterlamente incantato! Questo museo contiene una delle raccolte più importanti di tutta Europa di fossili e reperti di dinosauri. Giovanni non vi sto a raccontare quanto si è divertito e quanto ha ammirato tutti i reperti che vedeva! Oltre a questo c’è una sezione dedicata all’evoluzione nella storia del nostro corpo umano, dall’australopiteco fino all’Homo Sapiens e dall’embrione all’uomo adulto. Parecchie installazioni permettono di fare piccoli esperimenti e di toccare con mano anche le riproduzioni fedeli nella misura dei nostri organi.
Giulia ha scoperto così, tramite il museo e le nostre semplici spiegazioni, che noi deriviamo dalle scimmie ed è rimasta colpita e mi ha inondato di domande come è giusto che sia. Il museo è davvero a misura di bimbo, si può girare tranquillamente con i passeggini e a fine percorso c’è un piccolo bar (a tema dinosaruro ovviamente) con accanto una sala per le famiglie che invece hanno portato qualcosa da casa. Molto comodo!!
Ingresso gratuito con la Bruxelles Card.
All’entrata del Museo di Scienze Naturali

 

 

dinosauri ovunque!

2 – Museo MOOF 

Siamo entrati con la speranza di vedere (vista la statua all’entrata) molte più cose dedicate ai puffi ma in realtà il Moof Museum è un piccolo museo dedicato ai personaggi del fumetto nati in Belgio. L’ingresso è gratuito per chi acquista la Bruxelles card e può quindi essere piacevole passarvi un oretta ritrovando tanti personaggi della nostra infanzia. Ci sono i famosi puffi, Asterix e Obelix, Lucky Luke e Tin Tin per citarne alcuni, ma ci sono anche Superman, Batman e altri.  Si trova all’interno di una galleria commerciale e proprio all’entrata domina una statua bianca di un puffo sopra il caratteristico fungo. Entrata gratuita con Bruxelles Card.

Gargamella e i puffi
Eroi Marvel al MOOF Museum
Chi se li ricorda? Sono gli amici dei Puffi!! John e Solfamì

 

3- Atomium

L’atomium è uno dei monumenti più caratteristici di tutta Bruxelles. Si tratta di una costruzione in acciaio che raffigura i 9 atomi di una cella unitaria di un cristallo di ferro e si trova nel Parco Heysel. Molto bello da vedere, ci aspettavamo però qualcosa di più all’interno!

Siamo riusciti ad entrare dopo aver fatto quasi 2 ore di coda, sia fuori che all’interno, nessuna corsia preferenziale per famiglie e davvero poca attenzione per i bimbi. Con il passeggino non sarebbe stato fattibile, inoltre non è incluso nelle attrazioni gratuite con la Bruxelles Card. Dall’alto si gode di una bellissima vista della città e si vede anche la Mini Europa, proprio accanto. Purtroppo l’abbiamo visto con un cielo grigio che più grigio non si può e quindi non è risultato neanche tanto fotogienico! Un giretto nei paraggi ci sta, col senno di poi non avrei fatto la lunga coda per entrarci.

4 – Belgian Chocolate Village museum

Ecco una cosa che ci è piaciuta tanto tanto! un piccolo museo dove abbiamo scoperto tutti i processi del cioccolato, dalla raccolta dei semi dalla pianta del cacao, alla lavorazione e alla creazione di cioccolatini, dolci e di tutto di più ai giorni d’oggi. All’interno del museo abbiamo assistito ad una proiezione che raccontava tutti i processi che affronta il seme delle pianta per poter trasformarsi in polvere di cacao e poi abbiamo avuto l’occasione di incontrare un maestro cioccolataio che all’interno del suo laboratorio ci ha fatto vedere come lavora il cioccolato creando dei cioccolatini.

Una bellissima esperienza! è piaciuto tanto ai miei bimbi golosissimi (e anche a me ovviamente!!) anche questo museo rientra nel circuito dei musei gratuiti con la Bruxelles Card.

i cioccolati creati da noi!
Distributore di cioccolato vintage

Bruges

Non potevamo lasciare Bruxelles senza visitare una delle città più belle e caratteristiche di tutto il Belgio: Bruges.

Unica nota dolente il freddo che abbiamo preso durante la giornata ma vabbeh. Per Bruges abbiamo fatto una piccola fuga in treno (comodissimo) e in un’oretta eravamo a destinazione. Nel mese di dicembre, fino al 7 gennaio c’era una promozione che permetteva di viaggiare nei weekend andata e ritorno in giornata, in tutto il Belgio a soli 10 € a testa. I bimbi non pagano fino a 10 anni.

Bruges ci ha accolto piena di turisti, vestita ancora a festa con gli addobbi natalizi e nella piazza principale (Piazza del Mercato) abbiamo trovato mercatini di Natale, chioschetti per mangiare e una pista di pattinaggio per i più sportivi. Noi ci siamo fatti trasportare dalle viuzze di ciottoli e dai palazzi con i tetti a graticcio. Piena di negozietti, ci siamo fatti tentare nei negozi di cioccolato e dai millemila tipi di Gaufre che abbiamo assaggiato. Questa piccola cittadina è un gioiello, peccato averla vista d’inverno, non l’abbiamo goduta appieno.

Bruges

we love Gaufre!

 

Dove soggiornare a Bruxelles con bambini: Meininger Hotel – centrale, economico e davvero comodo – perfetto per le famiglie!!

Scoperti da qualche anno come tipologia di strutture anche per famiglie, abbiamo soggiornato al Meininger Hotel. E’ stata una scelta super azzeccata! Un mix tra un ostello e un hotel e in effetti ha davvero il meglio di entrambe le strutture.

L’ostello ci ha dato la possibilità di spendere poco (la cena l’abbiamo sempre fatta in struttura tranne l’ultimo giorno dell’anno), di rilassarci in tranquillità mentre i nostri bimbi giocavano nell’area a loro dedicata (seppur piccola ma comodissima) e di fare un pò di chiacchiere con gli altri ospiti. Adoro l’atmosfera intima che si viene a creare in questi posti, c’è chi cucina, chi lava i piatti, chi scola la pasta e chi mangia cose per noi improbabili. Si condivide il frigorifero, si lascia ciò che non abbiamo utilizzato per chi arriverà dopo di noi e udite udite, all’interno del Meininger Hotel a Bruxelles c’è anche un piccolo pub!

Questo ci ha permesso, dopo cena, di poterci rilassare, goderci una delle tante birre artigianali belga mentre i bimbi si gustavano le loro patatine ed erano praticamente al pub con le calze antiscivolo! il capodanno l’abbiamo passato così, brindando alla mezzanotte con una birra, con i bimbi che correvano qua e la canticchiando e mangiando le patatine.

Consigli utili – non lasciate Bruxelles senza prima aver:

  • assaggiato i Gaufres! (o Waffle) dolce nazionale dalla tipica forma a quadretti. I Gaufres sono un “dolce di strada”. Nascono nel Medioevo quando hanno cominciato ad essere preparati  sui sagrati delle chiese, la domenica mattina. L’ attuale forma delle gaufres pare risalga a un abate cistercense che si fece forgiare il primo tipico ferro per cuocere le cialde; ideò un impasto che conteneva miele e la piastra per cuocere sembrava un’arnia, che nell’antico francese di diceva proprio gaufre. Il nome alternativo waffle deriva invece dall’antica lingua belga, in cui “dolce” si diceva “wafla“.mangiato la cioccolata belga di vari gusti. Noi li abbiamo assaggiati semplici e anche con cioccolato bianco, nutella, panna e caramelline zuccherate sopra. Insomma, ci siamo tuffati a pesce nella tradizione, ecco.
Gaufre a volontà!

 

  • Fotografato le statuine simbolo della città: Manneken Pis,  Jeanneke Pis e Zinneke Pis. Non aspettatevi nulla di che, sono statuine in bronzo di, rispettivamente, un bimbo, una bimba e un cane che fanno pipì. ( e infatti non capisco come abbiano così successo..) Il Manneken Pis è una delle attrazioni più curiose e popolari della città e rappresenta lo spirito indipendente e scherzoso degli abitanti di Bruxelles. Il bimbo, all’anagrafe Petit Julien, in realtà tanto giovane non è: si trova qui più o meno dal 1350 e tutti questi anni se li porta decisamente bene. In principio era in pietra poi, dal 1660 circa è diventato di bronzo.  La cosa che trovo divertente è che il Manneken Pis non è nudo tutto l’anno ma, in alcune occasioni ufficiali, viene vestito di tutto punto. Per trovare il bambino che fa la pipì basta camminare per tre isolati partendo dalla Grand Place. Si trova all’angolo tra rue de l’Étuve e rue du Chêne. La bimba invece, la potete trovare dietro un’inferriata in una via molto trafficata poichè proprio di fronte ad un pub molto rinomato in Bruxelles e frequentato da molti giovani. Janneke Pis si trova in impasse de la Fidélité, una traversa della frequentatissima rue des Bouchers. Se volete trovare anche l’ultimo della famiglia, il cane che fa la pipì (Zinneke Pis), lo trovate all’angolo tra rue des Chartreux e rue du Vieux Marché aux Grains. Rappresenta un cagnolino che fa pipì accanto ad un palo. Zinneke in dialetto belga significa persona di sangue misto: termine che rappresenta alla perfezione gli abitanti della capitale belga.

 

Jeanneke-Pis

 

  • Gustato un piatto tradizionale belga! non ce ne sono un’infinità eh, noi abbiamo assaggiato una deliziosa “Carbonade alla fiamminga” la sera dell’ultimo dell’anno, nella Grand Place presso il ristorante T – Kelderke. Vista sulla Grand Place, servizio impeccabile e camerieri davvero gentili.       La Carbonade non è altro che uno spezzatino di manzo e cipolla bagnato con birra e condito con timo e alloro. Viene solitamente utilizzata una birra del luogo e oltre a questo, per aumentare il sapore agrodolce viene aggiunta una piccola quantità di sidro e un pò di zucchero di canna. Servito solitamente con patatine fritte.

Noi abbiamo utilizzato la Bruxelles Card da 72 ore. Comprende l’utilizzo dei mezzi pubblici e l’entrata gratuita ad una quarantina di musei e altri sconti. Date un’occhiata qui per maggiori informazioni: Visit Brussels.

 

3 risposte a “Capodanno a Bruxelles con bambini”

  1. Meininger é sempre una garanzia! Noi lo adoriamo! Ho visto che avete zigzagato fra i musei, mi sa che con le temperature fredde faremo la stessa cosa anche qui! e dicci un po, che domande faceva Giulia dopo aver scoperto che proveniamo dalle scimmie?

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Giuli si è fatta delle grandi risate!!! non riusciva a crederci…

  2. Sono stata qualche tempo fa a Bruxelles per lavoro e purtroppo ho visto poco! Mi incuriosisce il Moof per tornare bambina per un Po! Entro questo anno vorrei fare un on the road nella zona 🌟

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