Ferragosto in Provenza

Il Ferragosto a casa nostra è sempre un dilemma.. la sottoscritta (rompiballe fin dalla nascita) ha voluto nascere proprio la notte del 14 Agosto.. (ometto l’anno che è meglio) e fin da piccola provo amore e odio per questa ricorrenza!! Da piccola ci stavo male, tutti gli amici facevano la festicciola a scuola, portavano i dolcetti e ricevevano i regalini… io che potevo fare se tutti erano allegramente spiaggiati al mare o comunque non raggiungibili visto che la scuola era finita?

Con il tempo le cose sono “leggermente” cambiate… a partire dai miei 18 anni, e cioè, da quando ho iniziato a viaggiare da sola! Mi sono sempre quasi imposta, visto la problematica di non avere “partecipanti” ad un eventuale festa… festeggiare come piace a me e quindi in viaggio!!

Per esempio i miei 30 anni li ho festeggiati in Irlanda e ricordo ancora la torta con una candelina, in un paesino sperduto a Doolin (accanto alle Cliffs of Moher), diluviava e faceva freddo..ma il posto e la vista erano spettacolari!

Beh.. Lo scorso anno per il mio compleanno, mio marito mi ha fatto una sorpresa e all’ultimo abbiamo deciso di partire e fare quattro giorni in Provenza.

Altro che regali di lusso, viaggiare è il miglior regalo ricevuto, per me e per tutta la mia famiglia!

Piedini in Viaggio ad Annecy

Un viaggio deciso tutto all’ultimo minuto, direttamente da un’idea di mio marito che mi ha sorpreso dicendomi che per il mio compleanno sicuramente più di tutto avrei gradito partire qualche giorno piuttosto che qualsiasi altro regalo… che dire..  mi conosce bene!!

Abbiamo scelto la Provenza perché non ci eravamo ancora mai stati e poi siccome avevamo pochi gg a disposizione (esattamente 4), la Provenza non è lontana visto che noi partiamo da Torino.

Per prenotare, abbiamo utilizzato per la prima volta il servizio di airbnb (LINK) e ho preso spunto da un viaggio appena concluso di un amico che ci era stato qualche mese prima per una bozza sull’itinerario, per poi crearne uno ad hoc per le nostre esigenze e interessi. Come punto fermo abbiamo deciso di pernottare tutte le 3 notti a Isle-sur-la Sorgue, un piccolo paese sul fiume omonimo, molto caratteristico per avere ancora in funzione alcune ruote idrauliche del XXII secolo. Senza saperlo siamo anche capitati durante un weekend in cui annualmente si tiene la fiera dell’Antiquariato e quindi abbiamo trovato il paesino invaso da turisti.

Isle-sur-la-Sorgue è perfetta come base per poter visitare i dintorni e inoltre ottima per le famiglie poiché molto tranquilla e si può girare a piedi in centro per via della grande zona pedonale.
Il nostro alloggio (Place Ferdinand buisson, host Joelle) era una piccola mansarda nel cuore della città,a piedi in 2 min. si era in centro per passeggiare, cenare e fare foto ai suoi caratteristici canali sul fiume. Per noi si è rivelata la soluzione migliore! Nonostante anche Giovanni fosse completamente svezzato, abbiamo preferito l’alloggio poiché ci ha permesso di fare colazione tranquilli e un paio di cene.

Il nostro itinerario in Provenza con i bambini

1°giorno: partenza dopo colazione direzione Aix en Provence.

Lungo la strada, per spezzare il viaggio e iniziare ad assaporare l’atmosfera francese, facciamo tappa poco dopo Gressoney per fare scorta di cornetti e pane fresco. Per pranzo arriviamo a Aix en Provence, mangiamo sulla via principale, Cours Mirabeau, e facciamo un giretto fino alla torre dell’orologio, ammirando qua e là le varie fontane che riempiono questa cittadina.

Isle-sur-la-Sorgue ci accoglie piena di turisti proprio per l’evento di questi giorni, con un po’ di fatica a cercare il parcheggio arriviamo finalmente al nostro alloggio. Il tempo di fare un po’ di pasta per tutti e ci facciamo una passeggiata, rincuorati dal fatto che il caldo è calato leggermente.

Girato l’angolo…che meraviglia!! Presa la via principale che costeggi il fiume, è tutto un brulicare di gente che passeggia, ristorantini e locali che si affacciano sui canali e un’atmosfera tipicamente francese con musica che suona in ogni angolo delle strade. Ci fermiamo a bere qualcosa approfittando della quiete, visto che il piccolo Giovanni ronfa beato nel passeggino con la panza piena. Giulia invece chiede una gazzosa con ghiaccio “come i grandi mamma”.

mercato provenzale della domenica

2°giorno: Il giorno del mio compleanno ci accoglie e ci sveglia con i rumori che sentiamo fuori dalla finestra. Cos’è questo rumore??  è domenica mattina e c’è il mercato provenzale proprio sotto casa nostra!! Dopo una bella colazione, quindi è d’obbligo un giretto al mercato, dove abbiamo fatto incetta di focaccie di vari gusti, miele alla lavanda e le proverbiali Herbes de Provence, spezie richieste appositamente da mia madre.

La tabella di marcia oggi prevede il “Sentiero des Ocres” a Roussillon. Si possono visitare le vecchie cave d’ocra attraverso 2 tipi di sentieri:  30min e 50min. (2,5 € a testa solo noi adulti). Noi dopo aver messo scarpe da ginnastica ai piedi (anche se Giulia poi aveva sabbia fin dentro alle calze!!) e messo in groppa Giovanni sul manduca ci siamo avventurati sul sentiero da 50min. che abbiamo scoperto essere fattibilissimo! E ve lo dice una che l’ha fatto con il piccolo in groppa.

Roussillon – Sentiero dell’ocra
Roussillon – Sentiero dell’ocra

Il passeggino infatti non è utilizzabile per via del percorso quindi se siete attrezzati è meglio usare il marsupio o la fascia. Il panorama è mozzafiato, Giulia si è divertita un sacco a toccare la terra rossa e la sabbia, un po’ meno a fare le mille foto che io tentavo di scattarle 😉

Finito il percorso, passeggiando lungo i caratteristici vicoli di questo paesino, una sosta all’ombra per ristorarci un po’, 2 focacce della boulangerie sotto casa per noi, uno yogurt ai bimbi e siamo ripartiti alla volta di Gordes.
A poco + di una decina di km infatti, c’è l’Abbazia di Senanque, un’abbazia del 1100 che mostra il suo massimo splendore con la fioritura della lavanda, ed è una delle cartoline più conosciute della Provenza.

Abbazia di Senanque

Purtroppo noi non l’abbiamo vista con la lavanda in fiore, ma ne vale la visita per l’atmosfera magica che si respira. In giornata, ci sono visite guidate in francese ma noi eravamo stremati dal caldo, i bimbi una volta saliti in auto sono crollati e quindi abbiamo decido di rientrare in alloggio. Peccato perché ci sarebbe piaciuto visitare Gordes (un paesino arroccato in cui hanno girato alcune scene di “un’ottima annata”.

Scegliamo per la cena del mio compleanno di cenare in un ristorante carino per l’occasione. Prenotiamo a L’ecailler, trovato su tripadvisor e lo consigliamo! Un secondo a testa, un piatto di ostriche, un dolce a testa, con vista fiume,  il tutto per 80 euro, direi più che bene!!

3°giorno Avignone, la città dei Papi! I biglietti presi online ci hanno velocizzato l’entrata (13.5 € a testa noi adulti, Palazzo+ Ponte). Visto il caldo assillante che non tende a diminuire, ci dirigiamo prima verso il Ponte, (con il biglietto c’è anche l’audioguida inclusa). All’interno c’è un angolo all’ombra per ristorarci, con sedie e tavolini e ci fermiamo quindi per una piccola tappa spuntino per tutti. C’è anche il bagno pubblico molto comodo visto che è munito di fasciatoio!

Palazzo dei Papi


Visitiamo quindi il Palazzo dei Papi, in modo da passare le ore più calde all’interno. Anche in questo caso,ho portato per tutta la visita il piccolo Giovanni con il marsupio ergonomico (e ha dormito tutto il tempo!) mentre Giulia si è goduta la visita facendo su e giù per le scalinate con il papà.
Dopo una sosta a bere qualcosa che ci rinfrescasse un po’ nella piazza del Palazzo, abbiamo accontentato Giulia ad andare sulle giostre mentre io facevo fare una caricatura al piccolo da appendere nella loro cameretta accanto a quella di Giulia fatta sul ponte Carlo a Praga quando aveva la sua stessa età.
Ripresa l’auto è la volta di Saint-Rémy-de-Provence, paesino caratteristico dove in questi giorni si svolge la Feria Provenzale, con di corse di tori e corride non cruente, noi però evitiamo visto che non siamo molto amanti del genere, oltrepassiamo il paese che infatti vediamo preparato con transenne per il passaggio dei tori e ci dirigiamo verso Saint Paul de Mausole, antico monastero, divenuto ospedale psichiatrico nel 1855, famoso per aver ospitato nel suo ultimo anno di vita il pittore Vincent Van Gogh. L’entrata costa 5 euro, si visita il chiostro, la sua stanza (dalla quale dipinse alcuni dei suoi quadri più famosi come “la notte stellata”, “gli iris”, “la camera di Vincent”, “autoritratto blu” per citare i più celebri) e una stanza dove viene spiegata la storia dei manicomi in Francia.. Un viaggio malinconico, panorami quasi surreali fuori dal manicomio dove si apre una campagna che sembra dipinta dallo stesso pittore visto che ha gli stessi colori dei suoi quadri.

Camera di Vincent Van Gogh

Rientrati a casa con i piccoli affamati ho riproposto un bel piatto di pasta a cui i miei figli non dicono mai di no e noi ci siamo mangiati un super kebab in un vicoletto in centro. E’ la nostra ultima serata qui, la trascorriamo passeggiando e ammirando un grazioso cigno che cattura la nostra attenzione sulle sponde del fiume.

4° giorno Dopo aver lasciato le chiavi di casa alla nostra Host, e fatto una colazione ricca con le brioche della boulangerie sotto casa, partiamo per Annecy, nostra ultima tappa, scelta per spezzare il viaggio di ritorno.
Arriviamo verso ora di pranzo, troviamo una città piena di gente, una giornata di sole pazzesco e facciamo un po’ fatica e trovare parcheggio (peccato non essere partiti prima!)
Gironzoliamo anche qui sotto il sole cocente, arriviamo al Palais de l’ile, emblema della città e bersaglio delle nostre prime foto, poi quando la fame si fa sentire ci sediamo ai tavoli di una creperie, d’altronde in 4 gg, non ne abbiamo ancora assaggiata una!

Annecy

Ci facciamo poi una passeggiata nel parco che porta al lago e al Ponte dell’Amore. La giornata è molto calda, l’ombra del parco ci aiuta un po’ a rinfrescarci, riempiamo le nostre borracce con l’acqua fresca delle fontane ovunque presenti e ci avviamo verso l’auto per rientrare a casa.
I bimbi per fortuna crollano subito e noi riusciamo a farci quasi tutto il viaggio di ritorno in tranquillità verso il Piemonte, confidandoci tra di noi che sì, il viaggio è più pesante con i piccoli a seguito, ma ne è valsa la pena e non possiamo proprio lamentarci..

Altro che regali di lusso, viaggiare è il miglior regalo ricevuto, per me e per tutta la mia famiglia!

Consigli di viaggio per la Provenza

Se riuscite, organizzate il viaggio nel periodo della fioritura della lavanda (giugno/luglio) così il vostro viaggio sarà reso più magico dai colori accesi che si creano.
A Roussillon portate scarpe da ginnastica e calzini da battaglia poiché l’ocra macchia e poi non va più via!
La mattina, prima di uscire per le vostre escursioni, fate “il pieno” nelle “boulangerie” super attrezzate per riempire lo zainetto che portate in spalla 😉
Per risparmiare qualcosina, non passate dal traforo del Frejus ma dal Moncenisio, forse allungherete un po’ ma risparmierete 43,50€ a tratta.

12 risposte a “Ferragosto in Provenza”

  1. le foto di Roussillon sono meravigliose! che posto! eh si l´ocra macchia! Sperimentato in Australia nel deserto rosso dove avevo pantaloni bianchi! 😉

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Roussillon ci è piaciuta tantissimo! anche tu però daiiii… i pantaloni bianchi in viaggio maiiii 😉

  2. Il mio secondo bambino è nato anche lui il 14 agosto.. quindi capisco! Noi per adesso ce la siamo cavata festeggiando a settembre quando tutti rientrano, ma crescendo forse le cose si complicheranno. E’ tanto che voglio andare in Provenza e questi quattro giorni così dettagliati mi faranno comodo per organizzare il nostro mini-tour. Ma che bellezza Roussillon!!! Medito per luglio 2019 però.. quest’anno a luglio siamo poco più sù: Parigi e Loira!

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      evvai un altro disagiato del compleanno!! ahhaha scherzo 😉 da grande imparerà a festeggiare in giro per il mondo 🙂

  3. Bello il giro proposto, davvero! Amo la Provenza, in tutte le stagioni dell’anno.
    L’ho girata in lungo e in largo, ma sai cosa mi manca? Roussillon! pazzesco, devo rimediare assolutamente. Grazie dei suggerimenti: porterò calzini da battaglia. 😉

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      brava!! evviva i calzini da battaglia!

  4. Avete fatto davvero un bel giro! In parte ricalca quello che ho fatto io, ma in più avete aggiunto Annecy, dove non sono stata, e Ile sur la Sorgue che ho soltanto attraversato. Confermo che con la lavanda Sénanque è una cosa meravigliosa, tuttavia ferragosto di ha consentito di cogliere altre manifestazioni che sicuramente non sono da meno!

  5. Guarda, ho riso leggendo la tua introduzione: credo che il fatto di regalarsi un viaggio al proprio compleanno sia stata una bellissima idea. Pensa, io sono nata alla fine di giugno, scuola finita ma almeno avevo la fortuna che i miei amici fossero ancora in città!

    Ritorniamo a noi: la Francia non l’ho mai considerata ma da quando ho visitato l’Alsazia un paio di anni fa durante il mio erasmus, ho cambiato idea. Credo che Provenza e Parigi saranno le prossime tappe!

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Eh si Katia… non mi resta che regalarmi un viaggio! Pensa però che quest’anno compirò i famosi 40… e andrò in vacanza a novembre 😉

  6. Anche io sono stata in Provenza ma dei luoghi da voi visitati io ho fatto solo Avignone!

  7. Che bella la Provenza ho sempre sognato andarci e finalmente quest’anno lo farò, a fine giugno, zaino in spalla con mia sorella. Non vedo l’ora. Grazie per i preziosi consigli, anch’io farò tappa a Aix-en-Provence e Avignon quindi è stato utile leggerti 😍
    Sylvié

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Sono contenta! Fammi sapere come andrà 🙂

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