Visita al Museo Egizio di Torino

Mancano ormai pochi gg al nostro viaggio in Egitto, il primo organizzato da noi, in gruppo per le famiglie!
Siamo tanto emozionati, lo posso dire?
Prima di un grande viaggio amo parlare tanto con i miei bimbi e raccontare il viaggio che faremo, mi piace iniziare a preparare i nostri piccoli viaggiatori. Stavolta come non potevamo fare un salto al Museo Egizio, visto che è proprio nella nostra città?

Museo Egizio: fiore all’occhiello della città di Torino

Il Museo Egizio di Torino è il secondo di importanza mondiale quello del Cairo ed è risultato nel 2018 l’ottavo museo italiano visitato! Un museo storico per la nostra città, in pieno centro storico e la cui sede non è mai cambiata. Il museo è in questa sede dal 1824, quando il Re acquistò una grande collezione di reperti, che, uniti a quelli di casa Savoia diedero inizio alla creazione del Museo.

Schiapparelli, all’epoca direttore del museo, prese parte personalmente ad alcune spedizioni archeologiche e il museo incrementò così la propria collezione. Sono sincera, io l’ho visitato già 3/4 volte, ma ogni volta è una nuova emozione e adoro i racconti delle guide su questa civiltà così affascinante. Per la prima volta però abbiamo portato con noi i bimbi, appunto per fargli vedere da vicino un assaggio di ciò che vedremo durante il nostro viaggio.

Il museo è comunque talmente grande che ogni volta sembra vederne un pezzetto nuovo e stavolta abbiamo visto anche la nuova parte restaurata nel 2015 dove abbiamo scoperto tante nuove tecniche di restauro. Abbiamo potuto ammirare delle piccole anfore e gioielli ricostruiti con la stampante 3d che ci ha permesso non solo di immaginare ma vedere con i nostri occhi alcuni oggetti che per esempio sono ancora avvolti nelle bende delle mummie. Forte eh? La nostra guida ci ha poi anche raccontato come è stato possibile, grazie ad alcune nuove metodologie di ricerca, confermare che all’interno di alcune anfore trovate con la dicitura “oli sacri” ci fosse davvero una sostanza oleosa e quanta ce ne fosse. Attualmente stanno cercando di studiarne la composizione, ma la meraviglia sta nel fatto che le anfore siano ancora sigillate come 3000 anni fa!

Anfore ancora sigillate al Museo Egizio di Torino
I sette oli sacri contenuti in anfore ancora sigillate al Museo Egizio di Torino
Sarcofago ricoperto di foglie d’oro

Un momento molto interessante è stato quando ci è stato spiegato il rituale dell’imbalsamazione. Abbiamo visto alcune mummie e Giovanni ne è rimasto particolarmente colpito ma soprattutto meravigliato quando ci hanno mostrato che anche gli animali imbalsamati che erano soliti mettere all’interno delle tombe dei defunti. Coccodrilli, gatti, cani e soprattutto ibis, animale considerato sacro perchè rappresenta il Dio della saggezza.

Coccodrilli mummificati

 

Giulia invece ha fatto mille domande sulle acconciature e sulle parrucche che ha visto, ma anche sui cibi ritrovati all’interno delle tombe. Pane, cereali, zuppa e semi vari rimasti conservati fino ai giorni nostri poichè ritrovati all’interno di tombe ancora sigillate. Lo sapevate che facevano pure la birra con i cereali?

Parrucca al Museo Egizio di Torino
Parrucca Egizia

La guida ci ha poi spiegato tutti gli oggetti che gli Egizi portavano con sè nel loro corredo funerario: credevano infatti che nell’aldilà la vita continuasse allo stesso modo e quindi si portavano tutto ciò che poteva loro servire.

La visita guidata dura due ore, ma potete poi continuare a passeggiare per il museo e visitare tutto con tranquillità. Con i bambini il tour guidato è assolutamente consigliato, vi permette di non perdervi tra le innumerevoli stanze e vedere subito tutti i “reperti” più importanti. Inoltre i vostri bimbi e ragazzi (secondo me è da consigliare dai 6 anni in su almeno) potranno fare un sacco di domande e calmeranno la loro curiosià. La civiltà egizia è così affascinante che rimarrete tutti stupiti!

Il papiro, fogli ricavati dalla pianta omonima su cui scrivevano tramite geroglifici, la loro cultura ultraterrena e tutte le loro divinità raffigurate da figure raffigurate spesso con viso animale, sono solo alcuni degli aspetti che vi faranno rimanere incantati e stupiranno anche i vostri ragazzi. Sicuramente non basta visitare il museo per capire appieno la storia di questo popolo, ma aiuta davvero a immergersi in un mondo che affascina ormai da secoli. Io ricordo per esempio che a scuola ero completamente rapita da questi racconti, cosa che poi non accadeva quando si parlava di altri popoli che studiavamo.

Uno dei momenti più significativi della cultura Egizia: il peso dell’anima dopo la morte

 

 

Se riuscite è meglio visitare il museo durante i giorni feriali per cercare di evitare la folla. Noi abbiamo prenotato tramite  Musement .

Servizio impeccabile, biglietti arrivati online via mail, e soprattutto, molto importante quando si viaggia con bambini, rimborso del 100% fino a tre gg prima per eventuali imprevisti.

Ora non vi resta che seguirci sulla pagina fb durante il nostro viaggio in Egitto per scoprire insieme a noi tanti altri aspetti di questo popolo!

 

Sfinge proveniente da Karnak
Una delle sfingi del Tempio di Karnak in mostra al Museo Egizio

 

 

 

 

Post scritto in collaborazione con Musement

 

 

 

 

 

 

 

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