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Egitto: il nostro primo viaggio di gruppo

by Piedini in Viaggio
Piedini in Viaggio Abu SImbel
Ho sempre amato l’Egitto e ricordo perfettamente uno dei viaggi più belli ed emozionanti fatti 15 anni fa con le mie amiche. “Facciamo la Crociera sul Nilo?” mi dice un giorno d’estate la mia amica. Io di tutta risposta dico chiaramente che non è viaggio che fa per me, perché non amo le crociere (ancora oggi) e perché chiaramente pensavo fosse un viaggio per coppiette. Risultato? Volevo andare in Messico a vedere le Piramidi Maya e invece sono partita per le Piramidi in Egitto (e per la cronaca il Messico è rimasto ancora tra i miei sogni). Uno dei viaggi che ad oggi reputo più importanti della mia vita, i colori di quei geroglifici, così accesi e così impressi sulla pietra mi hanno affascinato e sorpreso durante tutto il viaggio. La storia così descritta tappa per tappa dalla guida che ci aveva accompagnato allora è rimasta una delle cose più belle.
Qualche mese fa poi, leggo Laura che cerca compagni di viaggio per andare in Egitto con la sua famiglia e penso che assolutamente voglio che scriva un racconto dettagliato sulla sua esperienza sul nostro blog. (Qui trovate il suo bellissimo racconto che ci ha ispirato: In Crociera sul Nilo: fai da te è possibile!
Grazie a Laura conosco una persona speciale, un Egittologo, una guida molto preparata e entusiasta del suo lavoro che mi coinvolge nel suo progetto e nasce così, un po’ per gioco la nostra collaborazione. L’idea è quella di avvicinare le famiglie ad un viaggio in Egitto, economico, sicuro e con una proposta culturale che non ha eguali.
E perché proprio in gruppo? Perché viaggiare con altre famiglie è interessante, nascono amicizie e noi genitori ci sentiamo anche più sollevati se si crea un gruppetto con il quale poter chiacchierare anche di altro e non solo di bimbi.

Il nostro primo viaggio di gruppo

Per me non è stato facile, ma spesso la passione va oltre i nostri limiti e ci induce a buttarci e rischiare. Si, perché è vero che amo viaggiare e organizzare viaggi ma è la prima volta che lo facevo per altre persone, e nonostante tutto, la responsabilità che andasse tutto bene c’era eccome!
Beh, ma a questo punto, volete sapere com’è andata e che giro abbiamo fatto?
Da veri viaggiatori ci siamo conosciuti tutti in aeroporto, con un appuntamento al gate tramite la nostra super chat che ci teneva uniti da qualche mese per tutte le domande di organizzazione. Il nostro è un gruppo estremamente eterogeneo, famiglie con bimbi dai 3 ai 10 anni e non solo. Un gruppo nato per caso ma fin da subito molto unito! Amelia e Chicca, le due sorelle di Padova ma pugliesi doc con le loro famiglie e i loro 5 figli, Lucia milanese con figli, marito e nonno viaggiatore! Barbara e Laura con i loro rispettivi figli, e poi Elena, Davide e Valentina e Giuseppe patito dell’Egitto che ci ha raggiunti direttamente dalla Puglia.
E dopo poche ore di volo eccoci al Cairo, in attesa che il pulmino e il nostro storico autista (che ci accompagnerà per tutti i gg che passeremo in città) carichi tutte le valigie, in maniera a dir poco folkloristica, si arrampica sul pulmino e lega le valigie sul tetto.
Il nostro viaggio inizia così, con i bambini elettrizzati, con noi che ormai abbiamo iniziato a conoscerci e un bellissimo tramonto che ci dà il benvenuto in città. Una città che si mostra subito ai nostri occhi nel pieno del traffico cittadino!
Stare nel traffico della capitale è un’esperienza mistica, a dir poco, che non scorderete con tanta facilità.
Semafori inesistenti, auto, bus, tuk tuk, moto, carri che trasportano animali e animali che trasportano carri, pedoni che attraversano a caso sfidando la sorte, strade sterrate e polvere ovunque. Incroci incasinati dove tutti si buttano un po’ a caso e a te non resta altro che ammirare questo traffico confusionario ringraziando Dio che non tocca a te guidare perché sarebbe tragica! Il clacson che va a tutto
andare anche quando apparentemente non serve, è solo uno dei tanti punti interrogativi sulla viabilità, ho visto pochissimi segnali stradali e abbiamo scoperto che se una persona deve prendere un pullman, deve segnalare con gesti la destinazione che vuole raggiungere. (???)
Arrivati quindi in albergo, conosciamo finalmente Karam, la nostra guida! Ceniamo assieme con una tavolata di
bimbi che ormai sembra si conoscano da sempre e con noi grandi che ammiriamo in lontananza la
maestosità delle Piramidi che intravediamo dalle finestre.

Tutto ebbe inizio così….

Il nostro itinerario

1° giorno:

Il mattino successivo le piramidi ci aspettano, una delle sette meraviglie antiche. Tutti emozionati e attenti alle spiegazioni di Karam che subito ci affascina con la sua competenza e i suoi racconti avvincenti che rapiscono anche i ragazzi. Dopo varie foto di rito, decidiamo di partecipare ad una breve “cammellata”. E quando ci ricapita? Facciamo un piccolo giro di 10 min e ci troviamo in un punto panoramico da dove possiamo fotografare le tre piramidi da un angolazione particolare, uno spettacolo e un ricordo indelebile!  Sembra di essere in un film, intorno a noi solo deserto, cammelli e piramidi alle nostre spalle, un momento davvero indimenticabile e da immortalare!
In giornata scopriamo anche come nasce un foglio di papiro, i ragazzi fanno mille domande mentre la signora che segue il nostro gruppo ci dimostra in maniera pratica come dallo stelo della pianta, viene ricavato il foglio finale che tutti noi conosciamo. Meraviglia!
Ma non è finita, il nostro pulmino ci porta a Saqquara a vedere la prima piramide a gradoni e a Menfi dove scopriamo una delle statue più imponenti dedicate a Ramsete II.

Piramidi!

L’enigmatica Sfinge

Piramidi da un punto panoramico

2°giorno:

Una mattina intera dedicata al Museo Egizio. Grazie a Karam abbiamo visitato le parti più importanti altrimenti all’interno ci saremo persi fra tutti i reperti. Mummie, sarcofagi, statue e papiri. La parte più affascinante a mio avviso è l’intero piano dedicato al corredo funerario di Tutankhamon. La sua tomba, ritrovata intatta e con tutti i reperti esposti ha un valore inestimabile. La sua maschera e i suoi gioielli sono solo uno dei tanti motivi per cui non potete perdervi una visita di questo museo.
Dopo pranzo ci siamo immersi nella cultura islamica, siamo stati alla Cittadella del Saladino dove siamo entrati all’interno della Moschea di Mohammed Ali e nel tardo pomeriggio ci siamo persi tra le bancarelle del mercato coloratissimo di Khan el khalili.
In serata, come da programma, il nostro gruppo si è diviso. Tre famiglie hanno preso il pullman notturno per andare a Luxor, mentre noi, con il resto del gruppo ci siamo arrivati in aereo il giorno successivo con un ora di volo.

Lo scriba al Museo Egizio

Interno della Moschea

3° giorno:

Il lunedi mattino quindi atterriamo a Luxor (da dove partirà la nostra crociera sul Nilo) e troviamo ad aspettarci Karam in aeroporto che ci accoglie con una colazione un po’ diversa da ciò che ci aspettiamo. Ci porta dei panini tipici egiziani, a base di falafel e verdure. Ecco non proprio la colazione come la intendiamo noi, ma dai, quando si ha fame si mangia di tutto e ci si adegua no? e vi dirò erano ottimi!
Inizia così la nostra crociera e la navigazione sul Nilo. Arrivati e sistemati in motonave, bimbi e ragazzi, hanno un solo
ed unico scopo: buttarsi in piscina! Fa caldo e d’altronde puoi si può dare loro torto? Ritroviamo i nostri compagni di viaggio che sono già in piscina a prendere il sole e ci uniamo a loro. Mentre i bimbi sguazzano in piscina noi ne approfittiamo per un po’ di sano relax e una birretta sul ponte (qui servono alcolici, o meglio solo birre!) e dopo il pranzo andiamo alla scoperta dei Templi di Luxor e di Karnak che, visti al calar del sole sono, se fosse possibile, ancora più maestosi e imponenti.
Una passeggiata in calesse ci porta fra le vie di Luxor, passando per il mercato della frutta, nelle vie interne e
scopriamo così la vita di tutti i giorni degli abitanti del posto. Assaggiamo il succo della canna da zucchero che ci disseta e rinfresca visto che anche se ormai sera, fa parecchio caldo.

Piedini in Viaggio a Karnak

Tempio di Luxor

 

4° giorno:

Il nostro pulmino ci porta dritti alla Valle dei Re, uno dei posti che più ho amato. Un piccolo trenino, che è piaciuto tanto ai bimbi, ci
accompagna fino all’entrata delle tre tombe che abbiamo incluso nel biglietto, le migliori conservate.
Un tripudio di colori, geroglifici che sembravano esser appena scolpiti nella pietra e tantissimo da ammirare.
Le tombe sono completamente spoglie ma restano questi bassorilievi e affreschi meravigliosi a testimonianza. Sempre in questa piana abbiamo ammirato il Tempio della Regina Hachepsut, l’unica Regina donna, fra 62 re, sepolti qui: una delle donne, anzi la più potente dell’antico Egitto.
Di rientro, dopo aver fotografato i Colossi di Mnemnone e fatto qualche acquisto alle bancarelle, ci siamo fermati per scoprire come viene lavorato l’alabastro. Una simpatica tappa con la possibilità di comprare dei pezzi davvero originali. Io mi sono portata a casa la figura della Regina Hachepsut e il simbolo della vita, la chiave chiamata ankh.
Pomeriggio di relax in piscina! Bimbi in acqua, noi a chiacchierare sul ponte e a contrattare con i venditori che si sono ingegnati e attraverso una piccola barca ci mandavano le stoffe fin sopra al ponte, geniali!

Entrata di una tomba alla Valle dei Re

Tutti in posi davanti al Tempio della Regina Hachepsut

5° giorno:

La nostra mattinata inizia in maniera simpatica, usciti dalla motonave ci aspettano i calesse che ci accompagnano al Tempio di Edfu, dedicato al Dio Horus ( il Dio dalla testa di falco) uno dei più grandi in Egitto (il più grande dopo il Tempio di Karnak) e uno dei meglio conservati nel paese. Dopo il pranzo in motonave, un pò di relax in piscina mentre la motonave ci ha portato a Kom Ombo. Il tempio dedicato a due divinità Horus e Sobek (Dio dalla testa di coccodrillo) e infatti proprio accanto abbiamo visitato il museo dei coccodrilli, ammirando una quarantina di mummie di coccodrillo e statue dedicate al Dio Sobek.

Piedini in Viaggio con la statua dedicata al Dio Horus

Interno del museo dedicato ai Coccodrilli e al Dio Sobek

6° giorno:

Oggi è il giorno della nostra escursione, l’unica facoltativa ma alla quale abbiamo partecipato tutti. Una levataccia, ma a fin di bene diciamo, ci porta fino ad Abu Simbel, uno dei posti simbolo di tutto l’Egitto.
Il complesso è stato costruito intorno al 1250 a.c. ma è stato smontato e ricostruito intorno agli anni ’60 per evitare che venisse sommerso dalle acque del Nilo. Ramsete II (che abbiamo scoperto quante manie di grandezza avesse!) fece costruire qui il suo Tempio più imponente, con le statue alte 20 metri all’esterno.
Una delle meraviglie di questo posto è sicuramente il fatto che il primo raggio di luce del mattino entrando nel tempio colpisca per primo la figura del faraone e in successione le statue accanto. L’unica a rimanere in ombra è la quarta statua, quella che rappresenta il Dio delle tenebre.
Nel pomeriggio un giro in feluca ci ha portato fino al Villaggio Nubiano dove i bimbi hanno avuto un incontro ravvicinato con i coccodrilli!! Sicuramente il ricordo che porterò nel cuore di questa giornata è però il momento in cui sulla barca abbiamo ballato e cantato al tramonto mentre raggiungevamo il villaggio. Al rientro, dopo aver fatto un giretto al mercato di Aswan e fatto incetta di spezie varie, abbiamo cenato sulla barca. Pesce alla griglia, riso e pane arabo, una cena semplice sulla barca, abbiamo condiviso un bellissimo momento.

Interno del Tempio minore dedicato a Nefertari (moglie di Ramsete II )

Abu Simbel

Gio e le chiavi del Tempio maggiore ad Abu Simbel

In feluca con Piedini in Viaggio

A bordo della feluca, si gioca tutti assieme

7° giorno:

E’ così arrivato il nostro ultimo giorno di crociera. Ci aspetta la visita alla Diga alta di Aswan e il Tempio di Filae. Il tempio si raggiunge con una barca in 5 minuti, poiché si trova su una piccola isola (anch’esso spostato a causa del Nilo, è stato trasferito qui prima della costruzione della diga in modo da non essere travolto dalle acque). Tempio dedicato alla dea dell’amore. In serata un aereo ci riporta al Cairo dove ci aspetta l’ultimo nostro giorno con i nostri compagni di viaggio.
Al tempio di Filae con Piedini in Viaggio

Tempio di Filae

8°giorno:

Dedichiamo il nostro ultimo giorno di questo viaggio alla visita della città, alla parte Copta della capitale, la zona cristiana.
Iniziamo a visitando la chiesa della Vergine Maria, meglio conosciuta come “la chiesa sospesa del Cairo” visto che fu costruita su una delle antiche porte della Fortezza di Babilonia. Ci spostiamo poi alla Chiesa di San Sergio, al cui interno ammiriamo con devozione lo spazio sacro nel quale, secondo la tradizione, la Sacra Famiglia trovò rifugio nella sua fuga dal re Erode.
Karam vuole però portarci a vedere ancora una delle moschee più grandi e antiche del Cairo: la Moschea di Ibn Tulun. Purtroppo la Moschea è chiusa quando arriviamo e ci limitiamo a salire sul minareto esterno dal quale ammiriamo una veduta totale della città dall’alto, molto spettacolare, per chi non soffre di vertigini!!

Dall’alto del minareto

Il nostro viaggio si è così concluso… la domenica mattina presto un volo ci ha riportato in Italia.
Siamo partiti da perfetti sconosciuti e al rientro ognuno aveva legato con qualcuno. È stata una bellissima esperienza, davvero. I nostri bimbi hanno tutti socializzato fra loro. Una colazione tutti insieme, il tempo di salutarsi e via tutti a milano. Ci siamo salutati con un arrivederci, con la speranza di poterci rivedere, chi lo sa, magari per il prossimo viaggio di gruppo oppure per un caffè in una città diversa. Credo che tutti noi avremo dei ricordi da tenere di questo viaggio, le nostre serate in albergo a fumare narghilé e a raccontarci aneddoti, i tragitti in pullman nel traffico del Cairo, le descrizioni nei Templi, i bimbi che giocano in piscina e Karam che ci grida “stringereeeeeeee” per farci sbrigare perchè non riusciamo a stare al suo passo all’interno dei Templi. Ma ancora, la cammellata, i bimbi che scalano le piramidi e le mille foto di gruppo fatte assieme.
Questo è stato in sintesi la nostra avventura tra piramidi, mummie e geroglifici! Un grazie di cuore va alla nostra guida Karam, che ci ha seguiti durante tutto il nostro viaggio, ci ha sopportato con le nostre richieste, le nostre mille domande, ci ha fatto divertire e sorridere con i suoi aneddoti. Senza di lui un viaggio così complesso non sarebbe stato possibile, soprattutto perchè eravamo in tanti e con i bambini non è sempre stato semplice!  Il nostro quindi è un arrivederci Karam!
Vi dico già che è in partenza il prossimo gruppo per Pasqua, chi volesse informazioni le può trovare qui: Pasqua in Egitto: Cairo + Crociera sul Nilo  continuate a seguirci sul blog, a breve sveleremo anche la prossima destinazione per il prossimo viaggio di gruppo per famiglie!

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