Come organizzare un viaggio fai da te a Zanzibar

É ormai iniziato il count down. Pochissimi giorni e saremo a Zanzibar!

Ma come organizzare un viaggio fai da te a Zanzibar?

Spesso quando parlo dei nostri viaggi vedo che in tanti vorrebbero organizzarsi da soli ma non sanno da che parte iniziare e soprattutto han paura di dimenticare qualcosa o non essere in grado di organizzare tutto al meglio.

In questo post voglio raccontarvi nello specifico come organizzare una vacanza a Zanzibar con bimbi.

 

Cosa è bene sapere prima di partire per Zanzibar

La prima cosa da fare è informarsi, in generale su tutto ciò che riguarda il posto che volete visitare. Ormai abbiamo veramente tutte le possibilità per farlo, nelle nostre mani. Basta semplicemente leggere wikipedia per farsi un’idea del clima, del periodo migliore per visitarla, ma anche leggere una semplice guida dove trovare le cose più interessanti da visitare, le attrazioni che offre, la cultura del posto, per capire realmente se la meta scelta fa al caso vostro. Navigando in rete potrete consultare inoltre, i vari blog di viaggi che seguite per scendere ancor meglio nei dettagli con foto, esperienze dirette di chi c’è stato e vi racconta effettivamente l’itinerario che ha seguito.

Noi abbiamo scelto Zanzibar perchè avevamo voglia di relax, di mare, di sole e caldo in primis. Studiando bene l’isola ho scoperto che offre davvero un sacco di opportunità.

Prima di dirvi però cosa faremo e cosa vedremo a Zanzibar ci sono alcune cose importanti da sapere per capire se è un’isola che fa per voi:

  • Sull’isola esiste il Fenomeno delle Maree. Molto più marcato nella zona ad est, un pò meno evidente (ma sempre presente nella parte a Nord). Se amate nuotare e poter fare il bagno in qualsiasi ora prediligete il nord, ma a est e nelle altre zone scoprirete un paesaggio molto affascinante proprio grazie a questo fenomeno. Noi proprio per questo faremo più tappe, per vedere più paesaggi, più sfaccettature della stessa isola.
  • Le vaccinazioni non sono obbligatorie. Punto molto importante soprattutto per noi che viaggiamo con i bimbi. Ovviamente bisogna fare attenzione alle norme igieniche basilari di questo caso ovvero bere solo acqua imbottigliata, evitare il ghiaccio e mangiare frutta senza buccia e verdure solo cotte. Consiglio di fare una cura a base di fermenti lattici iniziandola almeno una settimana prima della partenza.
  • La maggior parte della popolazione è di religione musulmana. Per rispetto alla loro religione è bene che noi donne vestiamo abiti consoni per lo meno se giriamo per la capitale o andiamo a visitare qualche scuola. Pantaloni lunghi o gonna lunga è la cosa migliore soprattutto per non esser viste di mal’occhio.
  • Gran parte della popolazione vive sotto la soglia della povertà. Da qualche anno ci sono parecchie Onlus che hanno preso a cuore asili e scuole per sostenere soprattutto i bambini nella formazione scolastica sostenendoli anche per quanto riguarda l’assistenza sanitaria e il sostentamento alimentare.

 

Dove alloggiare a Zanzibar

Sull’isola esistono sia villaggi all inclusive (soprattutto nella parte occidentale, quella più turistica) sia Guesthouse e piccoli alberghi gestiti da locali, in stile tipico zanzibarino. Si possono inoltre trovare parecchie ville in affitto, direttamente da italiani che ora vivono lì e affittano. Per nostra scelta e per come piace viaggiare a noi abbiamo scelto di vivere al meglio l’isola, immergendoci nella popolazione locale, decidendo di evitare villaggi all inclusive con animazione italiana ma prediligendo strutture in stile tipico zanzibarino. Faremo mezza pensione ma se ci fosse la necessità sappiamo che in entrambe possiamo estendere a pensione completa e cosa da non poco, abbiamo scelto strutture con parecchi servizi, sulla spiaggia e con piscina.

Ho strutturato il nostro tour in maniera tale da fare i primi giorni nel lato Est, successivamente ci sposteremo più a Nord per finire il nostro giro nella capitale. In questo modo, cercheremo di vedere anche gli aspetti diversi che ci offre Zanzibar, paesaggi che risentono maggiormente delle maree ad Est, mare invece più turistico e “balneabile” come lo intendiamo noi italiani al Nord e poi la capitale con tutta la sua storia affascinante. Nel frattempo faremo molte escursioni per apprezzare al meglio tutte le bellezze di questo paradiso nell’Oceano Indiano.

 

scimmiette endemiche di Zanzibar

Cosa vedere a Zanzibar

Zanzibar offre davvero tanto per le famiglie, ma non voglio raccontarvi troppo!!

Staremo un totale di 10 gg e spero di vedere più cose possibili. I miei bimbi non stanno più nella pelle da quando ho raccontato loro che potranno vedere le scimmiette da vicino (sull’isola vive una scimmietta autoctona che si può incontrare nella Foresta di Jozani), le grandi tartarughe (che vivono a Prison Island), i delfini e fare snorkeling.

Ma c’è ancora altro, visiteremo la capitale e conosceremo la sua storia, faremo il tour delle spezie e vedremo il tramonto in spiaggia, visiteremo un asilo e porteremo un pò di aiuti ad un’associazione che sostiene i bimbi in difficoltà.

spezie

Cercheremo assolutamente di viaggiare in maniera slow:  goderci il mare, l’atmosfera, i colori, il cibo, le chiacchiere con gli abitanti e i sorrisi dei bambini. Sarà per noi la prima volta in Africa e credo sarà indimenticabile!

 

Come ho organizzato questo viaggio

Ho iniziato per tempo a pensare questo viaggio e ho prenotato come sempre tramite Skyscanner. Il mio migliore amico quando sono in cerca di un buon volo!

Viaggeremo con Oman Air per la prima volta, poi vi racconterò di questa compagnia, visto che la testeremo presto. Prenotati i voli, solitamente metto nel bagaglio a mano tutti i documenti all’interno di una cartellina trasparente che contiene:

  •  Biglietti del volo insieme ai nostri quattro passaporti. Stampo e metto in valigia anche la polizza dell’assicurazione sanitaria. Per Zanzibar e posti fuori dall’Europa il mio consiglio è quello di non partire mai senza, soprattutto viaggiando con bambini.
  • Sempre nel bagaglio a mano tengo la stampa dell’itinerario che faremo durante il viaggio, in modo da avere a portata di mano l’indirizzo e il posto da raggiungere come prima tappa. (mi appunto sopra se ho già saldato, se il saldo è a fine vacanza ecc.. e il trattamento che abbiamo)

Una volta prenotato i voli e deciso il tipo di struttura dove soggiornare, ho definito il giro dell’isola prediligendo 3 tappe a mio avviso fondamentali. La parte Est, in particolare Jambiani, con il fenomeno delle Maree molto forte. Il mare si ritira e si creano paesaggi davvero incantevoli, si vedono passeggiando sulla spiaggia, stelle marine e coralli.

Un poco più su, a Uroa, ci fermeremo altre 4 notti in modo da esser vicino alla parte più occidentale (che è poi la parte più turistica) dove faremo parecchie escursioni in mare. E cercheremo di vivere molto anche la vita della popolazione. Tramite facebook ho avuto modo di conoscere alcune Onlus che ci daranno la possibilità di andare a scoprire come e dove studiano i bimbi di Zanzibar, potremo passare del tempo con loro e portare loro qualche piccolo aiuto. Sarà sicuramente un’esperienza indimenticabile per noi e per i nostri bimbi.

L’ultima notte abbiamo deciso di pernottare nella capitale, Stone Town, per passare l’ultima notte vicino all’aeroporto visto che il volo di rientro sarà di primissima mattina.

Per le escursioni ci affideremo ai Beach boys.  Sapete chi sono? sono ragazzi del luogo che offrono escursioni o souvenir ai turisti. Solitamente sono le stesse che può offrire l’agenzia di viaggi, ma affidandosi a loro si può risparmiare. Hanno nomignoli italianizzati, sono simpatici, sono super social e parlano bene italiano. Ce ne sono talmente tanti che non sarà difficile trovarli in spiaggia! In realtà da brava organizzatrice ho già in mente chi ci porterà in giro. Volete saperne di più? seguiteci!

In questo viaggio non saremo soli, una coppia di amici con bimbi ha deciso di unirsi a noi e ne sono davvero molto felice. Un viaggio che si prospetta importante non solo per la bellezza dei posti che andremo a vedere, ma per ciò che conosceremo e le emozioni che proveremo a contatto con la popolazione, so per certo che torneremo più ricchi di prima.

Seguiteci in questo viaggio quindi, al rientro sul blog troverete tutte le informazioni per le famiglie che vorranno fare un viaggio come questo.

E se non volete perdervi nulla di questo viaggio, ma anche dei prossimi, vi invito a seguirmi anche su Facebook e su Instagram, dove pubblicherò foto, suggerimenti e curiosità su questo e altri viaggi in programma!

12 Risposte a “Come organizzare un viaggio fai da te a Zanzibar”

  1. Una meta che sogno da tempo, mi ha sempre bloccato il discorso sanitario, vaccinazioni ecc. ma leggo che non ci sono vaccinazioni obbligatorie, quindi mi sento già più tranquilla. Rischio malaria?

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Se si sta sulla costa senza addentrarsi non c è nessun rischio. Noi cmq ci porteremo autan potente!

  2. Ti seguiremo sicuramente sui social perché sono super curiosa di vedere le vostre foto e il vostro tour! Zanzibar per noi sarebbe un sogno!

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Grazie Marina! Cercheremo di farvi sognare 😊😉

  3. Stefania io ho adorato quest’isola e ti ammiro per volerla fare da “local”. Se tornassi indietro lo farei anch’io saltando il villaggio . Mi raccomando non perderti la spiaggia sull’isola di Nakupenda che ha delle stelle marine spettacolari! I tuoi bimbi ne saranno entusiasti! Buona vacanza!

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Grazie cara! Tutti ne parlano incantati… credo che ci lascerò un pezzo del mio cuoricino… ❤

  4. Ho letto con attenzione… L’articolo è moooolto interessante!

  5. Una meta che mi incuriosisce. Ti seguirò con molto piacere aspettando tutti i dettagli. Quanti giorni farete in tutto?

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Grazie Dani! Staremo 10gg 😍😍

  6. Stefania sara un viaggio indimenticabile ne sono certa. L´abisso tra quella cultura e la nostra in genere scuote sempre un po gli animi!Buon viaggio!!!

    1. Piedini in Viaggio dice: Rispondi

      Grazie, in questo momento ho proprio bisogno di uno scossone!

  7. Aspetterò il tuo ritorno per sapere com’è andata. È un posto a cui in più occasioni ho pensato ma poi non sono mai andata

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